L'impatto globale della malattia di Alzheimer è significativo e si prevede che aumenterà notevolmente nei prossimi decenni.
Ecco alcuni punti chiave sull'impatto attuale e previsto:
- Prevalenza attuale: Circa 50 milioni di persone in tutto il mondo convivono con la demenza. In Italia, si stimano circa due milioni di persone con demenza o con una forma di declino cognitivo lieve (MCI).
- Aumento previsto: A causa dell'invecchiamento della popolazione, si prevede che il numero di persone affette da demenza triplicherà entro il 2050. In America, il numero di pazienti con Alzheimer (età ≥ 65 anni) potrebbe aumentare notevolmente da 5,8 milioni a 13,8 milioni entro il 2050.
- Differenze di genere: La prevalenza globale specifica per età nelle donne è 1,17 volte maggiore rispetto agli uomini. Il tasso di mortalità standardizzato per età nelle donne è anche più alto rispetto agli uomini, suggerendo che la maggiore longevità non è l'unico fattore determinante di questa predominanza femminile.
- Aumento dei decessi: I decessi per Alzheimer sono aumentati del 146,2% dal 2000 al 2018, rendendo l'AD la quinta causa di morte negli anziani americani.
- Impatto sui caregiver: I caregiver sperimentano un maggiore stress mentale e influenze emotive negative. L'onere sociale e familiare dell'assistenza alla popolazione con Alzheimer è enorme e insostenibile.
- Costi: L'aumento della prevalenza dell'Alzheimer, specialmente nei paesi in via di sviluppo, porta a un costoso onere della malattia.
- "Malattia silente": L'Alzheimer è definita una "malattia silente".
- Indice di vecchiaia: L'Italia è il Paese con il più alto indice di vecchiaia. La popolazione ultrasessantacinquenne ammonta a 14 milioni 177mila individui al 1° gennaio 2023, e costituisce il 24,1% della popolazione totale.
In sintesi, data la crescente prevalenza e l'impatto significativo della malattia di Alzheimer, la prevenzione assume un ruolo cruciale per ridurre il rischio, rallentare la progressione della malattia e migliorare la qualità della vita delle persone anziane e dei loro caregiver